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indirizzo
della sede: via Meridionale, 61 - 65019 Pianella (Pe) |
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aperta
il martedì dalle 21.00 alle 22.30 e il sabato dalle 18.00 alle
20.00 |
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IL
CONSIGLIO DIRETTIVO: |
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| Paolo DI LEONARDO (Reggente) | Lorenzo MINETTI (Consigliere) | |
| Walter DE DOMINICIS (Vice-Reggente) | Lidia STELLA (Consigliere) | |
| Gabriella BUCCIFERRO (Segretaria) | recapito tel. Reggente:328 3157213 | |
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Un
anno fa un gruppo di soci pianellesi del CAI (Club Alpino Italiano) di Penne
fondò una sottosezione a Pianella. Era il febbraio del 2003, e l'idea
fu messa in cantiere per riunire tutti gli appassionati della montagna, che
a Pianella non sono pochi (al punto che alla prima tornata di iscrizioni si
registrarono ben 50 adesioni). Il CAI è un'associazione senza scopo di
lucro fondata nel 1863 da Quintino Sella, che è presente su tutto il
territorio nazionale con oltre 300.000 soci, gestisce rifugi, bivacchi, cura
pubblicazioni, organizza escursioni di ogni genere e grado di difficoltà,
corsi di naturalismo, micologia, alpinismo, per adulti e ragazzi. A Pianella
le prime iniziative promosse dalla sottosezione sono state un corso di micologia
al quale hanno partecipato mediamente una sessantina di persone, escursioni
sul Gran Sasso, nella Valle dell'Orfento, sul Monte Sirente con pernottamenti
ed allegre cene nei rifugi di Fonte Vetica, Valle d'Angri e Voltigno.
Con quest'articolo proviamo a raccontare, fra il serio e il faceto, proprio
una di queste escursioni: quella effettuata a fine gennaio 2004 al rifugio del
Voltigno.
Il 23 gennaio, un sabato pomeriggio, Lorenzo e Riccardo, carichi di pentole
e vettovaglie, arrancano con gli sci da fondo sul colle della Piana del Voltigno
sulla cui sommità è situato uno dei tre rifugi gestiti dal CAI.
Un'impresa non da poco, se si pensa che i due arditi portavano sulle spalle,
percorrendo a fatica con gli sci l'estesa Piana del Voltigno ammantata da oltre
un metro di neve, un carico di circa 40 chili ciascuno composto da vino, salsicce,
spaghetti e tutto quel che sarebbe servito il giorno dopo il gruppo degli escursionisti
della... domenica. Arrivati al rifugio stremati dalla grande fatica i due apripista
lo liberano l'accesso dall'abbondante neve caduta nei giorni precedenti e accendono
il fuoco per prepararsi la cena. La serata trascorre, senza l'angoscia di telegiornali
o partite di calcio, tra un bicchiere di vino, una patata sotto "il coppo",
le battute di Riccardo e le risate che riecheggiano nello sterminato silenzio
notturno della Piana.
Finito di cenare, Lorenzo prova a coricarsi nel sacco a pelo che dovrebbe proteggerlo
dal freddo pungente del rifugio, semplicemente illuminato più che riscaldato
dal fuoco del camino... Prova, per l'appunto, perchè il romantico Riccardo
lo costringe ripetutamente, anche a notte fonda, ad uscire dal rifugio ad ammirare
le stelle ed esprimere la meraviglia al cospetto di uno spettacolo così
lontano ed esclusivo com'è quello della Piana del Voltigno innevata e
illuminata, si fa per dire, dal solo pallore delle stelle.
Più di una volta i due "...tornarono a riveder le stelle" e
non solo per rapimenti poetici, bensì per più impellenti necessità...
corporee. Fu così che fra una licenza poetica e un tentativo di dormire,
arrivano le sei del mattino. Era ora di alzarsi, fare colazione, e tornare all'inizio
della pista per accogliere il gruppo che veniva da Pianella. Dopo una rapida
discesa dal colle ghiacciato del Voltigno i due, passando per il Voltignolo,
e sciando lungo ripidi tornanti raggiungono la "sbarra", punto d'inizio
del percorso della pista del Voltigno, dove si incontrano gli altri amici del
Cai. Scambiate due chiacchiere si parte in direzione del Voltigno; sciando con
stile classico o con stile pattinato dopo un'ora e mezza di traversata nella
faggeta imbiancata del Voltigno, finalmente tutto il gruppo si ritrova nel rifugio,
compresi quelli che "per comodità" sono arrivati in auto da
Carpineto della Nora.
Nel rifugio mancano, ovviamente, sia l'acqua che la corrente elettrica. La prima
cosa da fare, dunque, è spalare la neve che ostruisce l'unica finestra.
Si offre come volontario il buon Peppino mentre gli altri accendono il fuoco
e riempiono di neve il caldaio per cuocere... qualche chilo di spaghetti. Nel
mentre che Diego prepara la brace per le arrostire le salsicce e Patrizia e
Alessia imbandiscono la tavola con formaggi e salumi, Riccardo e Giampiero intrattengono
la comitiva con una raffica incontenibile di battutacce, in un crescendo di
risate e divertimento che quasi impediscono il regolare svolgimento dei preparativi.
Al punto che Patrizia prova a far tacere il goliardico Riccardo con un assalto
all'arma bianca ma senza grossi risultati...
Intanto il fumo che esce dal camino comunica la presenza del gruppo nel rifugio
e dopo un po' in parecchi pensano di farvi una sosta, qualcuno per dare un saluto,
altri per chiedere un bicchiere di vino. Tutti vengono accolti con cordialità
e companatico.
Sulla pista da sci di fondo, che si intravede giù in basso, passano intanto
decine di escursionisti, che fortunatamente per le nostre scorte di vino e salsicce
che vanno rapidamente assottigliandosi, non decidono tutti di venirci a dare
un saluto ma proseguone lungo l'anello di 12 chilometri.
Sono ormai le 4 del pomeriggio, è ora di ripartire, non prima di scattare
una foto ricordo. Riagganciamo gli sci ai piedi e ci avviamo costeggiando il
bosco per ridiscendere sulla pista.
Qualcuno vi arriva tranquillamente, qualcuno con qualche incertezza, qualcun'altro
...di schiena. Ma l'importante è concludere insieme una giornata irripetibile,
che probabilmente tutti ricorderanno nei giorni a venire, tanto è stata
bella e vissuta nello spirito che segna tutte le iniziative del CAI: amicizia,
avventura, ogni volta una nuova esperienza a contatto con la montagna e con
la natura.
Il racconto di questa giornata, volutamente sceneggiato per meglio rendere lo
spirito che acompagna la vita e le iniziative del CAI, vuole essere, se in qualche
modo vi ha coinvolto o interessato, uno stimolo per avvicinvi alla montagna
magari venedoci a trovare nella sede, da poco istituita, in via Meridionale
n° 61 aperta il martedi dalle ore 21 alle ore 22:30 e il sabato dalle 18:00
alle 19:30.
(l'Officina di Ottobre 2004 n° 81)
Il Cai di Pianella viaggia sulle vette
di Luigi FERRETTI
Avevamo
lasciato il CAI di Pianella fra le nevi del Voltigno, alle prese con le prime
escursioni sugli sci da fondo. Le attività non si sono fermate con il
disgelo ma già a marzo veniva organizzato un corso di micologia curato
dall'esperto Mario Nobilio del CAI di Penne, al quale hanno partecipato circa
30 persone che hanno conseguito un regolare attestato di frequenza.
L'iniziativa è culminata con una cena sociale ed una battuta al fungo
porcino nella zona del Ceppo, in provincia di Teramo.
Con l'arrivo della stagione estiva sono state programmate numerose escursioni
che hanno toccato il Monte Prena, Pizzo Cefalone, il Corno Grande, Anfiteatro
delle Murelle, Monte Acquaviva, Lago di Pantaniello, la cascata di Zompo lo
Schioppo, Valle Caterina, osservazioni astronomiche in collaborazione con il
Gruppo Astronomico di Pescara sull'altipiano del Voltigno, l'inaugurazione del
Sentiero Frassati a Valle d'Angri, il Summit For Peace sul Vado Siella con il
CAI di Farindola. Le escursioni hanno visto una partecipazione variabile dalle
tre alle quaranta persone, ma sempre molto sentita, con punte di oltre cento
partecipanti al Sentiero Frassati.
Memorabile la fiaccolata che si è tenuta come ogni anno, nella notte
di Ferragosto, illuminando il sentiero che dal Monte Tremoggia sale al Monte
Camicia.
Un'altra iniziativa che ha caratterizzato le attività estive del CAI
di Pianella è stata "Arrampicando sotto le stelle", manifestazione
organizzata presso l'area scolastica con l'allestimento di una parete artificiale
sulla quale esperti istruttori del CAI si sono cimentati offrendo concrete dimostrazioni
e consigli sulla disciplina dell'arrampicata. Persone di tutte le età
hanno provato con mani e piedi a seguire gli esempi degli istruttori, ma solo
pochi più abili sono riusciti nell'impresa.
Contemporaneamente sono stati proiettati documentari sulla montagna ed allestita
una mostra fotografica sulle principali specie di funghi che crescono nei nostri
boschi.
Le prossime escursioni seguiranno il seguente calendario: 24 ottobre Fonte Pirella
- Grotta S. Angelo - Cava Blocchetti 07 novembre Corvara - Monte Aquelia 21
novembre Valle dell'Orfento 05 dicembre Uscita in ambiente innevato (Fonte Vetica)
L'8 Ottobre scorso presso la sede sociale del CAI di Pianella in Via Meridionale,
61 si è tenuta una partecipata assemblea nel corso della quale è
stato costituito il Gruppo Sci che avrà il compito di coordinare le attività
dello sci nordico, sci alpinismo, sci escursionismo, sci da discesa, e snow
board.
Sono stati responsabili del Gruppo Giorgio Pozzi, Andrea Balzano, Marino Faieta
e Donato Di Domenico, che nei prossimi giorni definiranno il programma delle
attività invernali.
Molte sono le persone che si avvicinate al CAI e si stanno iscrivendo per poter
vivere lo spirito che anima tutti gli appassionati della montagna in un clima
di amicizia e cordialità. Un clima che ha accompagnato già le
escursioni dello scorso inverno e che tutti potranno condividere partecipando
alle iniziative previste per l'imminente stagione, molte delle quali potranno
avvalersi dell'ospitalità presso i tre rifugi a disposizione del CAI
(Fonte Vetica, Voltigno e Valle d'Angri).
Per informazioni contattare: Lorenzo Ferrante: 338.4323595 - Diego Cancelli:
338.7585922 Massimiliano Di Giacomo: 328.3037998 - Peppino Dell'Oso: 328.6115854.
.... un primo bilancio
di Lorenzo FERRANTE *
Il
06 febbraio 2003 con delibera del consiglio direttivo della sezione del Club
Alpino Italiano di Penne è stata riconosciuta ufficiosamente l'esistenza
della Sottosezione di Pianella. In data 20 novembre 2004 il Consiglio Centrale,
ha ufficializzato la nascita della Sottosezione di Pianella.
La notizia è stata accolta con grande gioia. In momento di entusiasmo
come questo è, quindi, spontaneo fare un piccolo bilancio delle attività
organizzate e di quelle alle quali abbiamo semplicemente partecipato:
Lo
spirito che ci ha guidato e che continuerà a guidarci nei prossimi anni
è sintetizzato in modo straordinario nell'art. 1 dello Statuto Generale
del Club Alpino Italiano: "Il Club alpino italiano (C.A.I.), fondato in
Torino nell'anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella, libera associazione
nazionale, ha per iscopo l'alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza
e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del
loro ambiente naturale".
Ed è proprio spinti da questo spirito e da tanto entusiasmo che il direttivo
della Sottosezione lavora ed ha lavorato in questi di due anni. A loro va quindi
il mio particolare ringraziamento per l'impegno, la passione e soprattutto la
loro amicizia!
*Reggente
della Sottosezione del Club Alpino Italiano di Pianella

